Terna (Rete Elettrica Nazionale): via libera all’entrata in esercizio a scaglioni per i grandi impianti di batterie. Per chi affitta il terreno diventa decisivo regolare la decorrenza del canone fin dalla prima attivazione.
Il verdetto
Come funziona l’entrata in esercizio a tappe
Nelle istruzioni operative per il meccanismo per lo stoccaggio elettrico (MACSE), il gestore della rete ha chiarito che un singolo impianto con sistemi di accumulo con batterie (BESS) può essere suddiviso in due o più Unità di Produzione (UP) distinte. Questo consente alla società di completare i lavori e avviare commercialmente le singole sezioni di batterie in date temporali differenti.
Tuttavia, Terna (Rete Elettrica Nazionale) ha specificato che gli obblighi contrattuali, le garanzie e le verifiche sulle prestazioni non vengono divisi: la responsabilità dell’operatore resta valutata in modo unitario sull’intero impianto. Inoltre, l’eventuale cessione del contratto a terzi esige il previo consenso scritto di Terna e la verifica rigorosa dei requisiti del nuovo soggetto.
Checklist per tutelare il contratto sul terreno
L’allaccio graduale delle batterie offre flessibilità tecnica alla società, ma non deve trasformarsi in una riduzione economica per il proprietario del campo. Ecco le verifiche indispensabili:
Fonti e documenti
- Terna — FAQ Disciplina MACSE, 2026 — Chiarimenti operativi su Unità di Produzione, scaglionamento ed obblighi unitari.
Terna S.p.A. — Disciplina Mercato Stoccaggi (MACSE)
Terna (Rete Elettrica Nazionale) — Chiarimenti operativi su suddivisione in Unità di Produzione e cessione contratti.
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