Impianti di accumulo (BESS): Terna ha fissato al 24 novembre 2026 la prima grande asta per l’assegnazione di 16 gigawattora di capacità di accumulo tramite batterie, con entrata in esercizio prevista nel 2029. L’iniziativa sta aumentando l’interesse delle società energetiche per i terreni situati in prossimità delle cabine e delle infrastrutture elettriche. I proprietari di aree considerate idonee potrebbero quindi ricevere numerose proposte di locazione o acquisizione dei diritti. In questa fase è fondamentale valutare con particolare attenzione i contratti preliminari, soprattutto per evitare vincoli prolungati sui terreni in assenza di adeguate garanzie economiche e operative.
Il verdetto
Con 16 GWh messi all’asta, gli sviluppatori cercano terreni da bloccare per allacciarsi alla rete di trasmissione. Bastano piccoli spazi da uno a tre ettari, ma serve pattuire compensi certi e scadenze chiare prima di firmare.
Come funziona la gara MACSE e perché cercano terreni vicino alle cabine
Il 24 novembre Terna aprirà la prima asta dedicata ai grandi impianti di accumulo a batteria. È il debutto del MACSE, il meccanismo statale regolato da Terna e vigilato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per fare scorta di elettricità: l’obiettivo è immagazzinare l’energia verde nelle ore centrali del giorno e immetterla in rete la sera, quando la domanda cresce e i prezzi salgono.
In questa prima asta Terna assegna 16 gigawattora di capacità, concentrati soprattutto al Centro-Sud e nelle Isole, con entrata in esercizio prevista per il 2029. Chi vince la gara ottiene ricavi garantiti per quindici anni.
Per chi ha un terreno, le batterie BESS (sistemi di accumulo a batteria) funzionano in modo molto diverso rispetto ai classici pannelli solari a terra:
- Poco spazio occupato: niente distese sterminate. Per posizionare i container con le batterie, gli inverter e la cabina bastano di solito tra uno e tre ettari.
- Canoni per ettaro più alti: grazie ai quindici anni di entrate certe garantite da Terna, le società possono offrire affitti o diritti di superficie superiori a quelli dell’agricoltura tradizionale.
- Conta solo l’allaccio alla rete: la fertilità del campo non interessa a nessuno; conta solo quanto sei vicino alla cabina Terna e se sulla linea c’è ancora potenza libera per connettersi.
Il rischio vero per il proprietario è farsi bloccare la terra prima dell’asta. Spesso gli sviluppatori chiedono un’opzione gratuita o a cifre simboliche per due o tre anni. Se poi l’azienda non vince la gara di Terna, il contratto si scioglie e il proprietario ha tenuto il campo fermo senza incassare nulla.
Tre cose da verificare prima di firmare l’opzione
Fonti e documenti
- Normattiva — Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 210, art. 18 — Disciplina del sistema di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico a lungo termine.
- Terna S.p.A. — Disciplina del sistema di approvvigionamento a termine di capacità di stoccaggio — Regolamento delle procedure competitive e requisiti tecnici per i sistemi di accumulo.
- Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) — Decreti di attuazione dello stoccaggio elettrico — Criteri generali e condizioni per i contratti di capacità di riserva della rete.
Articolo 18 del D.Lgs. 210/2021 e Disciplina Terna
Quadro normativo statale e regolamento operativo per le procedure di approvvigionamento di stoccaggio elettrico.
Ti hanno proposto di affittare il terreno per le batterie?
Verifichiamo la distanza reale dalla cabina elettrica e analizziamo le clausole del contratto prima di firmare.