Fotovoltaico sui terreni: lo smantellamento rischia di pagarlo il proprietario

SEGNALE · VERIFICATO 3 SETTEMBRE 2026 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA

Contratti fotovoltaici: la fideiussione prevista per legge protegge soltanto il Comune. Se la società di progetto fallisce a fine ciclo, il costo per rimuovere e smaltire i moduli rischia di ricadere sul proprietario del terreno.

Il verdetto

Il verdetto

Riguarda te sestai negoziando un preliminare di diritto di superficie o un’opzione per fotovoltaico con una società veicolo.
Impattola cauzione pubblica dell’articolo 12 non è azionabile dal privato; senza una tutela contrattuale autonoma, il fondo rischia di restare occupato da rifiuti speciali.
Cosa fare oggipretendi nel preliminare una fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta intestata direttamente a te, attiva già dall’apertura del cantiere.
Cosa non significanon significa che le società di progetto siano irregolari, ma che il capitale sociale di diecimila euro non garantisce la bonifica trentennale.

Garanzia comunale e rischio della società veicolo

Nelle trattative per concedere terreni agricoli al solare, i proponenti affermano spesso che il ripristino finale è garantito per legge. La norma cardine è l’articolo 12, comma 4, del Decreto Legislativo 387/2003 e le Linee Guida Nazionali per le Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) del Decreto Ministeriale 10 settembre 2010. La disciplina impone a chi costruisce l’impianto di depositare una cauzione prima di avviare i cantieri.

Questa garanzia è intestata esclusivamente all’amministrazione pubblica (Comune o Regione). Il proprietario terriero è estraneo a tale rapporto. Se a fine esercizio la società titolare cessa l’attività o scompare, il proprietario non può incassare la polizza comunale né obbligare l’ente a una bonifica immediata.

Il rischio nasce dal modello societario: i parchi sono gestiti da una Società di Scopo (SpV), solitamente una s.r.l. con capitale sociale minimo di appena diecimila euro. Se la società viene liquidata a fine concessione, il Comune potrebbe non intervenire con la necessaria celerità. In questo scenario, il proprietario rimane privo della disponibilità del fondo ed esposto all’onere economico di smaltire i moduli degradati.

Tre tutele contrattuali da pretendere prima di firmare

Per azzerare i rischi sul diritto di superficie, è essenziale inserire queste tutele nel preliminare:

1
Fideiussione autonoma a prima richiesta: esigi una polizza bancaria o assicurativa intestata a tuo favore, indipendente da quella comunale e azionabile a semplice richiesta scritta.

2
Attivazione all’inizio del cantiere: subordina l’ingresso delle macchine sul fondo al deposito della quietanza della garanzia, respingendo rinvii al ventesimo anno.

3
Adeguamento quinquennale: vincola il massimale garantito per ettaro a una rivalutazione ogni cinque anni in base all’inflazione e ai costi effettivi di smaltimento.

Fonti e documenti

  1. Normattiva — Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, Articolo 12 — obbligo di cauzione a favore dell’amministrazione per la rimessa in pristino dello stato dei luoghi.
  2. Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica — Linee Guida FER Decreto Ministeriale 10 settembre 2010 — criteri per il calcolo delle garanzie finanziarie a favore degli enti locali.
APrimaria

Decreto Legislativo 387/2003 e Linee Guida Nazionali FER

Normattiva e Ministero dell’Ambiente — Disciplina statale sull’obbligo di cauzione per il ripristino ambientale degli impianti da fonti rinnovabili.

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