Batterie di accumulo: la durata dell’impianto decide il canone

SEGNALE · VERIFICATO 24 AGOSTO 2026 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA

Mercato della capacità elettrica: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato con Decreto n. 259 le regole per l’asta Capacity Market con consegna 2028, confermando che la potenza nominale di una batteria non coincide automaticamente con i megawatt retribuiti per la sicurezza della rete.

Come Terna calcola i megawatt riconosciuti alle batterie

Il mercato della capacità (Capacity Market) è l’asta con cui Terna remunera gli impianti perché garantiscano potenza disponibile nei momenti di massimo fabbisogno del sistema elettrico. Una batteria di accumulo da 100 megawatt (MW) nominali, tuttavia, non equivale a una centrale tradizionale capace di produrre a pieno regime per molte ore consecutive.

Se un impianto contiene 200 megawattora (MWh) di energia, può erogare 100 MW per circa due ore, dopodiché deve ricaricarsi. Durante un’emergenza prolungata sulla rete, l’accumulo non potrebbe quindi garantire l’intera potenza di targa. Per questo motivo Terna applica un fattore di riduzione: la quota riconosciuta costituisce la Capacità Disponibile di Progetto (CDP), mentre la parte scontata rappresenta il derating.

Il coefficiente effettivo dipende soprattutto dalla durata in ore della scarica, dalla tecnologia dell’accumulo a batteria (BESS) e, secondo la Delibera 264/2026/R/eel dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), anche dalla macrozona geografica. Una batteria con quattro ore di autonomia offre un contributo maggiore alla rete e riceve una quota di potenza riconosciuta sensibilmente più alta rispetto a un impianto da una sola ora.

Il verdetto
La durata e la posizione determinano il valore reale dell’impianto
Riguarda te seHai ricevuto una proposta di contratto per ospitare batterie su un terreno agricolo o industriale.
ImpattoLa potenza nominale di targa non coincide con i megawatt retribuiti dall’asta di Terna.
Cosa fare oggiChiedi se il piano economico poggia sul Capacity Market o sul MACSE e quale esito attiva il canone.
Cosa non significaL’approvazione delle regole non garantisce né l’aggiudicazione dell’asta né la costruzione dell’opera.

Tre verifiche da fare prima di firmare con lo sviluppatore

1
Distingui il Capacity Market dal meccanismo MACSE: chiarisci a quale procedura intende partecipare il progetto, poiché il meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico (MACSE) e il mercato della capacità non sono cumulabili per il medesimo impianto nel 2028.
2
Controlla la durata in ore del sistema di accumulo: richiedi la scheda tecnica della batteria (ad esempio 2 o 4 ore di scarica), perché una durata maggiore incrementa la potenza riconosciuta e la solidità dell’investimento.
3
Verifica le condizioni sospensive del contratto: definisci con precisione nel contratto d’opzione quale specifica aggiudicazione rende definitivo il diritto di superficie e avvia il pagamento del canone annuo.

Fonti e documenti

APrimaria

Atti ufficiali MASE, ARERA e Terna

L’avviso in Gazzetta Ufficiale del 24 agosto 2026, la Delibera ARERA 264/2026/R/eel e la metodologia tecnica di Terna definiscono i parametri di derating e i requisiti per le batterie nell’asta 2028.

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