Tra il 19 e il 25 ottobre, sul mercato all’ingrosso dell’elettricità in Sardegna è stato registrato un prezzo minimo di −0,10 euro per megawattora. Per l’energia scambiata a quel prezzo, il valore di vendita era negativo di 10 centesimi per megawattora. Nella stessa settimana, gli scambi di energia dall’isola verso il Centro Sud hanno raggiunto spesso il limite disponibile.
Il valore negativo riguarda il prezzo dell’elettricità sul mercato all’ingrosso e non cambia automaticamente il canone del terreno.
Cosa è successo sul mercato elettrico
Secondo il rapporto del Gestore dei mercati energetici (GME), tra il 19 e il 25 ottobre il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso in Sardegna è sceso, in alcuni momenti, fino a −0,10 euro per megawattora. È il prezzo stabilito per l’energia venduta nell’isola sul mercato in cui si contrattano le forniture per il giorno successivo.
Non è stato negativo per tutta la settimana: la media sarda è stata di 197,67 euro per megawattora, contro 247,73 nella zona Nord.
Il valore negativo è un prezzo del mercato all’ingrosso in determinati intervalli: non è il prezzo riportato automaticamente nella bolletta e non è il compenso del proprietario del terreno.
Nella stessa settimana, l’energia che il mercato prevedeva di trasferire dalla Sardegna verso il Centro Sud ha raggiunto il limite disponibile nel 47,3% degli intervalli di mercato: quasi metà del tempo. Nella settimana precedente era accaduto nel 22,9% degli intervalli. Questo dato descrive gli scambi tra le due zone; non dice se un singolo impianto abbia dovuto ridurre la produzione.
Il prezzo cambia in base a quanta elettricità viene offerta e a quanta ne viene richiesta. Conta anche quanta energia la rete riesce a trasportare verso altre zone. Se in un momento c’è molta energia disponibile e poca possibilità di utilizzarla o trasferirla, il prezzo può scendere.
Rispetto alla settimana precedente, il GME registra più energia eolica e meno energia solare venduta su questo mercato in Sardegna. I dati non bastano però ad attribuire il prezzo minimo a una sola fonte, né a prevedere quanto spesso si ripeterà.
Tre domande da fare sul progetto
Terna sta realizzando il Tyrrhenian Link, destinato a rafforzare gli scambi tra Sardegna, Sicilia e penisola. Il 7 gennaio 2026 Terna ha annunciato di aver completato la posa del primo cavo sottomarino tra Sardegna e Sicilia. Nello stesso comunicato, il completamento dell’intera opera era previsto per il 2028: la posa del primo cavo non coincide con l’entrata in funzione del collegamento.
Fonti e documenti
- GME — Rapporto settimanale Mercato del Giorno Prima, 19–25 ottobre 2026, pagine 2–3: prezzi, vendite per fonte e transiti.
- Terna — Completata la posa del primo cavo del ramo ovest del Tyrrhenian Link, 7 gennaio 2026: stato della posa e obiettivi del collegamento.
- Senato — Resoconto della risposta ministeriale sui prezzi negativi: formazione dei prezzi e limiti di transito.
Rapporto settimanale del GME
Prezzi zonali e transiti nel Mercato del Giorno Prima.
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