Pechino propone il blocco di macchinari per nuovi pannelli solari

SEGNALE · VERIFICATO 25 OTTOBRE 2026 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA

Il Ministero del Commercio cinese (MOFCOM) propone di vietare l’esportazione di macchinari per produrre celle a doppio strato (silicio e perovskite) con resa pari o superiore al 30%. La misura non blocca i moduli finiti verso l’Europa, ma tutela il know-how per realizzare le linee di fabbricazione avanzate.

Annuncio congiunto n. 48/2026

Macchinari sotto controllo, moduli commerciali liberi

La consultazione pubblica resta aperta fino al 15 novembre 2026, ma dal 16 ottobre vale già la registrazione preventiva per i trasferimenti tecnologici.

Riguarda te seSegui lo sviluppo di parchi fotovoltaici o progetti della filiera solare europea.
ImpattoNessun blocco alle forniture di moduli al silicio; vincoli per fabbricare celle avanzate fuori dalla Cina.
Cosa fare oggiPianificare i parchi sulle tecnologie mature (TOPCon e HJT) senza attendere a breve celle a doppio strato.
Cosa non significaNon è un blocco dei moduli né l’effetto di dazi europei sui pannelli cinesi.

Cosa prevede la proposta di Pechino sui macchinari solari

L’Annuncio congiunto n. 48/2026 del Ministero del Commercio include 12 tecnologie fotovoltaiche. Il divieto formale di esportazione colpisce i macchinari per produrre celle a doppio strato (note tecnicamente come tandem) su wafer da almeno 182 millimetri con efficienza pari o superiore al 30%, e moduli ad alta resa dal 28% in su.

Le linee per le celle commerciali oggi più diffuse nei parchi solari, come quelle a eterogiunzione (HJT) e a contatto posteriore passivato (TOPCon), non sono vietate, ma subordinate a licenza preventiva. Per gli impianti a terra in Italia non ci sono rallentamenti: i costruttori cinesi continuano a esportare regolarmente i moduli finiti a prezzi stabili.

Tre chiarimenti su dazi europei e maturità delle nuove celle

L’Unione Europea ha imposto dazi sui pannelli cinesi?

No. Bruxelles ha escluso dazi sui moduli per non frenare le installazioni e ha revocato le misure sul vetro solare. Le barriere UE riguardano solo la sicurezza degli inverter e i criteri qualitativi nelle aste.

Perché le celle a doppio strato promettono il 30% ma non sono ancora sul mercato?

Come analizzato nel recente Fascicolo, il silicio commerciale tocca il 24,8% di efficienza. La combinazione a doppio strato supera il 30%, ma degrada rapidamente con calore e umidità e contiene piombo: mancano ancora garanzie trentennali su scala industriale.

Qual è il vero impatto per la filiera industriale in Europa?

Il blocco impedisce alle fabbriche europee di acquistare impianti produttivi completi da Pechino. Chi vorrà produrre celle a doppio strato in Europa dovrà sviluppare tecnologie proprietarie o negoziare licenze con la Cina.

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Fonti e documenti

  1. Ministero del Commercio Cinese (MOFCOM) e MOST — Annuncio congiunto n. 48/2026, 16 ottobre 2026 — Proposta di revisione del Catalogo delle tecnologie vietate o soggette a restrizioni all’esportazione.
  2. Commissione Europea — Comunicato Stampa IP/24/5423, Piano per le tecnologie a zero emissioni nette — Quadro delle misure comunitarie per la manifattura pulita e assenza di barriere tariffarie generali sui moduli solari.
APrimaria

Annuncio congiunto n. 48/2026 (Proposta di revisione del Catalogo export)

Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese (MOFCOM) — Consultazione pubblica per l’inserimento di 12 tecnologie solari nel regime di divieto e licenza all’esportazione.