Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha ammesso nella graduatoria del 23 ottobre otto progetti fotovoltaici galleggianti su acque interne, per 31,37 megawatt complessivi. La procedura prevede incentivi per 30 megawatt: l’ultimo progetto entra in graduatoria per una parte della sua potenza.
La graduatoria riguarda l’accesso agli incentivi. Non certifica che gli impianti siano già costruiti o in funzione.
Perché la graduatoria distingue 31,37 e 30 megawatt
La potenza complessiva degli otto progetti si ottiene sommando i valori riportati nella colonna della potenza nominale, cioè la potenza prevista per ciascun impianto. Il risultato è 31,37 megawatt.
La colonna usata per assegnare i 30 megawatt disponibili per gli incentivi riporta un valore diverso per l’ultimo progetto, a Bologna: l’impianto è da 1,75 megawatt, ma la quota che rientra nella procedura è di 0,38 megawatt. La nota del documento spiega espressamente questo conteggio parziale.
I progetti elencati si trovano in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. La graduatoria li identifica come impianti galleggianti su acque interne, senza specificare nella tabella se si tratti di cave con acqua o di altri tipi di bacino.
Prima di installare pannelli sull’acqua servono verifiche specifiche
Chi riceve una proposta per un impianto galleggiante deve capire quali superfici occuperà e a quali condizioni potrà essere realizzato. Come prime verifiche, è utile chiedere tre documenti o chiarimenti.
La fonte è la graduatoria ufficiale del GSE: prova la posizione degli ammessi, mentre l’accesso agli incentivi resta soggetto alle verifiche richiamate nel documento.
Fonti e documenti
- Gestore dei Servizi Energetici — Graduatoria degli ammessi per il fotovoltaico galleggiante, 23 ottobre 2026 (PDF) — Pagina 1: otto progetti, potenze ammesse e condizioni di verifica.
La graduatoria ufficiale degli ammessi
Documento del Gestore dei Servizi Energetici datato 23 ottobre 2026, verificato il 30 ottobre.
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