Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE): chi possiede un impianto fotovoltaico sopra i 20 kW può ora rinunciare in anticipo alla tariffa del Conto Energia. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) riconosce una liquidazione pari al 90% dei flussi residui, ma a un patto chiaro: l’impianto va rifatto integralmente con moduli di nuova generazione.
Il verdetto
La misura consente di ammodernare i vecchi parchi solari monetizzando la convenzione residua, senza alcuna revoca d’ufficio per chi preferisce mantenere gli incentivi attuali.
Come funziona il corrispettivo economico
Il Decreto Ministeriale 262/2026 mette a disposizione un tetto nazionale di 10 gigawatt (GW) per consentire l’uscita anticipata a partire dal 1° gennaio 2028. L’obiettivo è spingere la sostituzione dei vecchi moduli poco efficienti con tecnologie moderne ad alto rendimento.
Sul piano economico, la norma di riferimento (il Decreto Bollette n. 21/2026) stabilisce che il GSE riconosca un corrispettivo pari al 90% del valore attuale dei flussi di cassa residui. Il calcolo si basa sulla produzione media degli ultimi cinque anni dell’impianto, scontata a un tasso finanziario ufficiale. Questo importo non viene versato in anticipo: il bonifico parte solo dopo che il nuovo impianto entra in funzione ed è stato verificato dai tecnici del GSE.
I canali di ingresso sono due: chi aveva già aderito alla rimodulazione tariffaria accede in via diretta; tutti gli altri devono candidarsi alla procedura telematica del GSE entro il 30 giugno 2027, offrendo un ribasso percentuale.
Chi aderisce deve realizzare un rifacimento integrale entro il 31 dicembre 2030, garantendo almeno il 30% di produzione in più per impianti su tetto o su terreno agricolo, e il doppio per gli altri siti. L’energia prodotta va contrattualizzata a termine per dieci anni.
Tre verifiche da fare prima di decidere
Confronta la rendita sicura degli anni di incentivo rimasti con il 90% attualizzato, detraendo l’investimento necessario per il nuovo parco solare.
Dalla pubblicazione delle regole operative del GSE decorre un mese esatto per trasmettere la manifestazione di interesse iniziale.
Se l’impianto poggia su un terreno in affitto o diritto di superficie, la sostituzione dei moduli richiede la revisione consensuale dei patti agrari.
Fonti e documenti
- Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica — Decreto 10 agosto 2026, n. 262 — Testo ufficiale del decreto recante le modalità di uscita volontaria dal Conto Energia.
- Gestore dei Servizi Energetici — Phase-out Conto Energia e chiarimenti applicativi — Scheda tecnica sui criteri di calcolo economico e finestre operative.
Decreto Ministeriale MASE n. 262 del 10 agosto 2026
Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica — Disciplina per la fuoriuscita volontaria anticipata dalle convenzioni del Conto Energia e rifacimento integrale degli impianti.
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